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Oggigiorno non solo la sposa ma anche lo sposo deve dedicare grandissima cura alla scelta dell'abito, iniziando le ricerche almeno un paio di mesi prima della cerimonia. In ogni caso il suo abito sarà sempre legato a doppio filo a quello della sposa, dovendo essere necessariamente coordinato con quest'ultimo. Generalmente è d'obbligo il tight quando la sposa indossa un abito lungo; altro esempio di abbinamento tra i due stili riguarda il fiore all'occhiello, che può essere uguale ai fiori del bouquet. In base al fisico dello sposo invece, per i più robusti non è consigliato il tight, che è ideale al contrario per chi ha un fisico longilineo. Complessivamente la scelta dell'abito può oscillare fra tre modelli di base: il tight, il mezzo tight e il completo tre pezzi con gilet. In base al galateo tradizionale, se lo sposo sceglie il tight, anche gli invitati maschi presenti alla cerimonia possono optare per tale vestito: si tratta di una scelta di grande raffinatezza. Per una cerimonia formale che si celebri prima delle 18, è sempre opportuno indossare il tight, che solitamente si compone di una giacca a code lunghe, che deve rimanere sempre allacciata, gilet scuro e pantaloni a righe. La cravatta normalmente deve essere di colore grigio, perlato per cerimonie mattutine o scuro di pomeriggio e va fermata con una spilla, le scarpe sempre stringate mentre è possibile portare una pochette nel taschino solo se non si ha già il fiore all'occhiello. Nel caso di una cerimonia informale, è appropriato un completo a tre pezzi, grigio o anche bianco, quest'ultimo solo d'estate però. Il frac è adatto solo per i matrimoni in grande stile e solo se vengono celebrati dopo le 18 mentre lo smoking solitamente viene sconsigliato. Concludendo, anche per lo sposo così come per la sposa non esiste un abito perfetto anche se generalmente con un vestito classico, blu o grigio scuro, dal taglio semplice e non troppo ricercato si può sempre fare un'ottima figura. |
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